Un weekend di ABILITÀ

Un weekend di Abilità

La Scuola delle Abilità non va in vacanza…ma apre le porte all’estate!!

SABATO 9 E DOMENICA 10 LUGLIO, due giorni intensi, divertenti e spumeggianti. I bambini e i ragazzi dai 6 ai 16 anni impareranno un’abilità importantissima nella vita GESTIRE IL TEMPO.

Conoscere come funziona il tempo,

imparare a programmare,

saper tenere nel tempo

Saper concludere bene le esperienze, con senso di pienezza

Sentire che è possibile vivere ogni istante qui e ora!

Il presente al 100%, senza essere proiettati nel futuro (farò domani, faccio dopo) e senza rimanere bloccati nelle esperienze del passato (se fossi andato, se avessi studiato).

I ragazzi dormiranno in tenda, il pranzo sarà autogestito da loro con la supervisione degli assistenti. Due giorni per far dire ai ragazzi IL TEMPO è MIO, io programmo il mio presente in base alle priorità, ciò che è importante per me.

Sono Michela Casotto conduttore della Scuola delle Abilità, accompagnerò i ragazzi in questi due giorni di conoscenza e studio delle abilità.

Seguirò i ragazzi anche nel mese successivo per sostenere i ragazzi il loro progetto sul tempo.

Il tempo è di valore, saper gestire il tempo da valore alla nostra vita, iniziamo a farlo da piccoli!

Vi aspetto, per maggiori informazioni e iscrizioni entro il VENERDì 1 LUGLIO 2016 ore 12.00

michela@informazionecrescita.it

te. 349 3910 526

www.informazionecrescita.it

 

Comprendere, non solo ascoltare.

 

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L’abilità di ascoltare, non si può dare per scontata e non è così semplice da conquistare, bisogna allenarla tante volte, non è detto che tutti ce l’abbiano.

Quanto è complesso fermarsi ad ascoltare il dolore dell’altro, ascoltare le sue paure e le sue preoccupazioni?Ascolti e se sei empatico, in un attimo le sue preoccupazioni, le sue paure, il suo dolore lo senti nella pelle, in ogni parte del tuo corpo e quando è così, vorresti solo mandarle vie.

Un po’ come i genitori a cui è difficile vedere il figlio che piange perché si è fatto male. Correndo, nel pieno del suo entusiasmo, è caduto e si e sbucciato il ginocchio e loro a dire: “Su, su non è successo niente, non piangere così, adesso passa”. In verità vorrebbero sentirlo loro il dolore, vorrebbero non fosse successo, ce l’hanno anche con l’asfalto che è lì sulla strada, non poteva esserci l’erba che avrebbe fatto meno male?

Quando c’è il dolore, accettare e comprendere la comunicazione dell’altro è complesso. Non è che non l’accetti, solo vorresti non sentire male, non vorresti che l’altro sentisse tutto quel dolore e così invece che aprirti e comprende l’altro nel suo momento, anche versare una lacrima con lui, la tua mente tenta una soluzione. “Andrà tutto bene, vedrai non è niente…anche alla cugina della sorella di mio marito è successo e poi è andato tutto bene”

La mente tenta soluzioni per non farti sentire che fa male, per non farti sentire che sei impreparato, che non sai cosa dire che non hai una soluzione. In realtà l’unica soluzione è esserci, mettersi in secondo piano, ascoltare, solo COMPRENDERE.

Noi esseri umani abbiamo una forza straordinaria che ci permette di rialzarci, di ricominciare. Quante volte un bambino cade prima di imparare a camminare? quante volte prima di imparare a stare in equilibrio nella bicicletta?Ci rialziamo più facilmente quando qualcuno vede il nostro dolore, lo comprende, ci permette di esprimerlo tutto, completamente, finché il dolore non se ne va.

Ci sono dolori più grandi di altri, purtroppo non tutti sono solo ginocchia sbucciate, non bastano 10 minuti a farli passare.Certo è che tenerli dentro non aiuta, abbiamo bisogno di essere compresi prima di tutto, per lasciare uscire il dolore e poi continuare a comunicare per cercare soluzioni, per definire obbiettivi, mete o semplicemente per accettare. Abbiamo bisogno di costruire una rete di relazioni che tenga nei momenti difficili, che accolga, che sostenga.

Allego un articolo di Gramellini che risale al 2007, me l’ha fatto leggere un amico e l’ho trovato interessante, ancora molto attuale. Nell’articolo si parla di solitudine, io la definisco mancanza di comprensione, perché l’ho provata sulla mia pelle: si può anche non essere fisicamente soli, avere tante persone intorno a te, ma questo non ti assicura di essere compreso.

La mia vita, non è più così. Ho costruito la mia rete di relazione e il mio fine è consolidarla,ampliarla, aiutare l’altro a costruire la propria rete di relazioni, insegnare la comprensione

….e il dolore? Il dolore rimane dolore, come il buio rimane buio, ma la rete di relazione diventa la tua lampada per attraversare il buio.

Io ti consiglio: Investi nelle abilità, per costruire la tua rete di relazione!

http://www.lastampa.it/2007/04/24/cultura/opinioni/buongiorno/gentili-ascoltatori-h94W7uSlrK455PDWvIQsGO/pagina.html

Comprendere: per lasciar andare

Ci sono persone che fanno un pezzo di strada con te e poi le devi lasciar andare, ma nel tempo che trascorri con loro fai del tuo meglio per non perderti nulla, fai in modo di viverli pienamente.

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Vi è mai capitato di guardare indietro e vedere quanto hai lasciato? Sei ancora amico del tuo compagno di banco delle elementari? e la tua migliore amica delle medie? quella con cui hai provato a fumare, o quella a cui hai raccontato che il primo bacio è stato “un po’ strano”.

Quante prime volte nella vita, quante emozioni, ma poi sono rare quelle che rimangono.

La verità è che ci vogliono tante abilità per crescere insieme e a volte non è proprio possibile, diversi interessi, diverse spinte a volte tempi diversi: chi vuole famiglia e chi pensa alle feste in discoteca, chi cambia pannolini e chi prenota le ferie alle Maldive.

Fin qui tutto bene, ma ci sono relazioni più di altre che a distanza di tempo non lasci andare, sono quelle che più ti hanno fatto soffrire o quelle che più ricordi con nostalgia. Per entrambe la verità è sempre la stessa: non hai avuto abbastanza abilità, o per fermare le ferite, o per comunicare tutto quello che avevi dentro.

Non siamo disposti a lasciare andare una persona nella misura in cui non l’abbiamo vissuta completamente. Nella misura in cui non l’abbiamo abbastanza amata, abbastanza compresa, in cui non abbiamo pianto abbastanza per lei o non l’abbiamo consolata abbastanza.

Sentiamo spesso dire: “ridi di più, piangi di più, fai più follie”… quello che io ho capito è che abbiamo bisogno di essere compresi di più, di comprendere di più gli altri, di esprimerci completamente, di vedere l’altro brillare di vivere di successi per imparare a stare di fronte ai nostri insuccessi, a comprenderli e rialzarci. Poter trovare una mano accanto a noi tesa e due occhi vivi, che ci dicano: “Forza, rialzati, mi sono rialzato anch’io tante volte, puoi farlo anche tu”.

Ci vuole un pizzico di fortuna ad incontrare queste persone, non lo nego, ma la verità è che la differenza la fanno le tue abilità personali: il tuo saper comunicare agli altri, saper chiedere aiuto, saper comprendere l’altro, scegliere di donare il tuo aiuto, non ferire, dire la verità…..Sono tantissime le abilità umane e tu le hai, devi solo conoscerle, applicarle, avere un contesto adeguato per “fare palestra”, provare, cadere, rialzarti. Fondamentalmente è tutto qui.

Noi di InformAzioneCrescita – Studi Abilità Umane conosciamo le abilità, ce le hanno insegnate, le usiamo, otteniamo risultati, possiamo insegnarti e poi tu farai la tua strada, sceglierai i tuoi amici, il tuo lavoro, la tua casa, ma tu sarai il protagonista…..e in ultima istanza, imparerai a lasciar andare.

Sono Sonia Casotto, conduttrice del corso Abilità & Progetti e della tecnica di Respiro Circolare. Io ho incontrato chi mi ha sostenuto e insegnato le abilità personali, ora posso fare lo stesso per te. Chiedimi maggiori informazioni.

A breve parte un nuovo ciclo di studi, vieni anche tu!
Maestria nella comunicazione sabato 14 e 15 maggio 25 giugno.

Sonia Casotto

www.informazionecrescita.it

sonia@informazionecrescita.it

 

Il Giardino dei Piccoli

 

farfalla cuorePerché aprire un “progetto asilo” per bambini dai 3 ai 6 anni?

Questa è una delle domande che ci è stata fatta spesso dopo aver presentato il Giardino dei Piccoli. In fin dei conti non è una scuola dell’obbligo, e il settore è già abbastanza saturo di servizi pubblici e privati per questa fascia di età.

Iniziamo quindi col dire che l’idea di aprire un asilo arriva su richiesta dei genitori, i cui figli frequentano il nostro nido in famiglia PRIMI PASSI, come naturale continuità al lavoro finora svolto.

Abbiamo quindi il piacere di raccontare a chi ci conosce e a chi ancora non ci conosce, cos’è il GIARDINO DEI PICCOLI.

Diciamo subito che non è un’idea originale: è una “normale conseguenza” del nostro bellissimo e incredibile incontro con l’Arte di Educare della dottoressa Silvana Tiani Brunelli.

Nella ricerca della dott.ssa Tiani abbiamo imparato che la “buona relazione” apre un ventaglio di possibilità e opportunità al bambino di crescere sereno, di conoscere se stesso, l’ambiente, gli altri e di aumentare abilità e competenze. Esattamente come il suo corpo cresce e cambia, e questo è visibile a tutti, così lui o lei possono crescere nelle esperienze di tutti i giorni, nei sentimenti, nelle emozioni, nella conoscenza, nel rapporto con la natura che li circonda.

Che cosa s’intende per “buona relazione”?

La buona relazione è quella in cui il bambino si sente visto e ascoltato.                                                   E’ una relazione in cui il SI’ del genitore o dell’educatore è un sì pieno, che significa “gioca, divertiti, sperimenta”. Il NO è un no fermo, che tuttavia non ferisce, né svilisce. È semplicemente un limite da rispettare.

La buona relazione è quando l’esperienza può funzionare oppure no, può produrre un risultato immediato o dover essere ripetuta, ma nel percorso il bambino rimane felice di provare, di fare, di conquistare nuove conoscenze e nuove abilità. Qualsiasi sia l’esito dell’esperienza, la buona relazione permette al bambino di rimanere aperto e di non chiudersi davanti alle esperienze difficili.

La buona relazione è quando l’attenzione sul bambino ci permette di conoscerlo di più, di comprendere i suoi bisogni e i suoi desideri. Di festeggiare le conquiste personali e di sostenerlo quando è difficile, sia nella relazione che nelle cose pratiche da fare.

Nel GIARDINO DEI PICCOLI viene data grande attenzione all’ individualità consapevole di ogni bambino, senza perdere di vista quelle che sono le tappe cognitive che ha bisogno di conquistare per diventare sempre più consapevole della sua autonomia ed espressione personale.

Il nostro progetto si poggia sull’esperienza, maturata dall’associazione Vitae Onlus in 20 anni di impegno con i bambini, per promuovere la qualità nell’educazione e offrire strumenti innovativi e di eccellenza per sostenere la crescita delle abilità umane e di relazione nell’ambito educativo.

I riconoscimenti e l’ONU

L’Associazione di Vitae, grazie a prestigiosi riconoscimenti, è tra i punti di riferimento delle organizzazioni associative che collaborano con gli enti pubblici e le istituzioni per promuovere lo sviluppo della qualità nell’educazione.

Il 18 febbraio 2014 i rappresentanti di Vitae ONLUS hanno portato il loro contributo all’evento “Il ruolo delle famiglie nello sviluppo sociale” presso la sede dell’ONU a New York, organizzato in occasione del XX Anniversario dell’Anno Internazionale della Famiglia. Nel convegno è stata presentata “La dichiarazione della società civile” che riassume le linee guida di buona prassi rivolte agli stati membri per lo sviluppo delle politiche sociali e della famiglia.

Riassumendo, il bambino, rispettato nei suoi tempi e nella sua personale espressione, diverrà una bella persona: autonoma, responsabile e con stima di sé e dell’altro. Avrà cura dell’ambiente in cui vive e sarà aperto a interagire con la realtà, sia essa favorevole o meno.

Ecco i motivi per cui offrire anche ai bambini del nostro territorio l’opportunità di crescere e di essere educati secondo questi principi.

Vi aspettiamo per farvi conoscere questa nuova opportunità sabato 30 aprile alle ore 9.30 in via Repoise 86 a Cervarese Santa Croce nella sede di Primi Passi nido in famiglia della Regione Veneto.

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8 x 8 L’Arte di Educare


8 conferenze x 8 libri della Collana L’Arte di Educare di Silvana Tiani Brunelli, Edizioni Podresca
Nel corso di questi otto incontri saranno presentati strumenti semplici ma efficaci per potenziare le doti personali e le abilità di relazione, nuove conoscenze ed esperienze per elevare la qualità dell’educazione.
L’arte di educare può essere definita in moltissimi modi, ma senza dubbio è l’arte di insegnare ad un bambino a crescere felice, assimilando gradualmente l’importanza ed il valore della conoscenza, sentendosi sempre rispettato; è l’arte di insegnare oltre al “saper fare” anche il “voler sapere” e “voler imparare”, facendo raggiungere gli obiettivi dell’apprendimento senza danneggiare nè impoverire il rapporto umano.
Il concetto essenziale della ricerca sull’educare con amore e fermezza è: ottenere il risultato educativo (che il bambino impari) con abilità di relazione (stando bene insieme).
Gli incontri, organizzati con il patrocinio del Comune di Albignasego – Assessorato alle Politiche Sociali, e dei Comuni di Casalserugo e di Legnaro, saranno tenuti presso i vari Comuni creando un percorso itinerante.
Le conferenze sono ad entrata libera e rivolte a genitori, insegnanti, educatori, nonni, baby sitter e a tutte le persone che accompagnano i bambini nel complesso percorso della crescita.
La stessa iniziativa è partita anche presso la sede del nostro nido in famiglia Primi Passi.
Le conferenze sono tenute dalla conduttrice Lucia Tantucci di Studi Abilità Umane Marche, mentre l’Associazione offre un servizio bimbi.
Di seguito la prima parte del calendario.
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per informazioni rivolgersi a
Michela Casotto    cell. 3493910526    michela@informazionecrescita.it
Sonia Casotto    cell. 3395253680    sonia@informazionecrescita.it

Perché scegliere di studiare le abilità?

Perché scegliere le abilità? Perché la vita si può affrontare in due modi:

  1. Vivere a casaccio.
    Si vive la vita come viene, ma in quel caso è la vita stessa che mi porta. Io sono spettatore, come in un cinema in 4d. È come fare un viaggio, ma stare dalla parte del passeggero: non guido io, né decido davvero dove andare. Una vita impostata così, può finire in due modi.
    Il primo si basa sul fatto che ho fortuna.
    Vivo serenamente a lungo perché la vita tutto sommato va bene, ho quello che mi piace e non importa com’è arrivato. Comunque sia, le cose che arrivano si basano sulla fortuna, che in questo caso ha girato bene.
    E se gira male? In tal caso le cose cambiano. Qualsiasi cosa io faccia va male. Vedo sempre tutto nero e ho la nuvoletta o un vero e proprio nubifragio sopra la testa. Non va mai bene niente e non ottengo mai ciò che desidero.
  2. Vivere con abilità.
    L’alternativa è apprendere come funzionano le abilità, come funzionano le abilità di relazione, comprendere la vita e le sue regole, scegliere! Sono in macchina, ma sono sul lato del guidatore: io scelgo la direzione che voglio prendere nella mia vita.

Come andrà la vita se si usano le abilità?

Anche qui di base abbiamo due opzioni: scelgo obiettivi, progetto, compio azioni, ho risultati. E sono felice. Guido la vita e la vita è mia!

Un’altra opzione è: funziona tutto come prima, ma non riesco subito. La strada è difficile, la macchina fa fatica e la vita non prende la direzione che vorrei.

Cosa cambia se non ottengo il risultato? Ti svelo un segreto: in realtà non cambia tanto!

Per quanto ottenere risultati sia utile, il risultato più importante è la sensazione di guidare davvero la mia vita. E io la mia vita continuo a guidarla. Quando va male posso imparare a comunicare, a lasciare andare, a gestire le tensioni e incanalarle nel tentativo di migliorare e di ottenere risultati. Non è cambiato niente: sono sempre dal lato del guidatore. Questo è usare le abilità.

Accontentarsi di sperare di essere baciati dalla fortuna funziona solo a metà.
Io scelgo di dare strumenti ai ragazzi perché vivano pienamente, emancipandosi. Questa è la Scuola delle Abilità.

Vieni a conoscerla!

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Fiera e dintorni…il miglioramento

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Children and Family – Fiera a Vicenza

 

 

Eccomi qui a parlare delle varie esperienze che stiamo facendo come associazione InformAzioneCrescita e come conduttori.

Lo scrivo una settimana dopo la fiera Children and Family di Vicenza, dopo alcune conferenze di presentazione di vari percorsi, dopo aver sostenuto come assistente al corso La Mente del Centro Studi Podresca.

Permetto alle impressioni di sbiadire, alla stanchezza di evaporare, all’entusiasmo, alla fierezza di esserci stati, per poter sostenere la voglia e il bisogno di crescere, personale e dell’altro, di acquietarsi e divenire stabile.

La fiera è stata una bella esperienza, incontrare tanti genitori e tanti bambini in soli due giorni.

Abbiamo parlato di educazione, di abitudini di vita. Di come dire sì e fare in modo che sia un SI’ pieno, che equivale a divertiti, fai, prova, hai il mio sostegno e come dire un NO, quando non è possibile, che sia fermo, giusto, che non ferisca, che non sia debole, che non cambi idea.

Abbiamo spiegato cos’è un’abilità e che ogni persona le possiede. Alcune sono caratteristiche personali che ci contraddistinguono, altre sono abilità presenti in ogni persona.

È stato bello constatare che ogni genitore, educatore, insegnante con cui abbiamo parlato, ogni persona che si è fermata al nostro stand, ci ha confermato di voler fare il meglio per il proprio figlio o per i propri studenti, ma a volte di non aver chiaro come fare, di non sapere che cosa è meglio:

  • “Voglio un figlio autonomo che fa tutto da solo e non chiede nulla, oppure lo aiuto e avrò poi un figlio viziato?”
  • “Lo lascio piangere così imparerà ad essere forte oppure lo tengo sempre in braccio e così diventerà un mammone e mi rimane in casa fino a 40 anni?”

Ciò che emerge è tanta confusione, tanta preoccupazione di non fare la cosa giusta. Poi naturalmente c’è anche chi dubbi non ne ha NESSUNO, perché loro son stati tirati su BENE….ma a dire il vero (per fortuna) non ne abbiamo incontrati molti!

Io sto con chi vuol fare meglio, con chi si mette in discussione, con chi sceglie di acquisire più conoscenze e più abilità.

Il compito di genitore è sicuramente il più complesso, e ricco di varianti, che ci assumiamo. Diventando genitori, siamo responsabili della salute, di rispondere ai bisogni del corpo del bambino, dell’istruzione, e di fare il meglio perché si senta amato, sicuro, felice.

D’altro canto, oltre a impegno e preoccupazione, esso è una fonte di gioia, amore e soddisfazione infinite.

In questo autunno, noi di InformAzioneCrescita insieme ai nostri soci che ci sostengono e ai colleghi conduttori con cui collaboriamo, ci auguriamo di far conoscere sempre, a più persone, il piacere di essere ascoltati, di essere compresi, di conoscere di più se stessi, grazie ai libri di PODRESCA EDIZIONI e ai corsi di crescita personali a sostegno dei ragazzi (Scuola delle Abilità) e a sostegno di adulti e genitori (Abilità & Progetti, Respiro circolare) che teniamo sia in associazione, che in altre sedi.

Le nostre iniziative hanno tutte come filo conduttore la scelta di migliorare e crescere e di sostenere il miglioramento e la crescita dell’altro, a ogni età.

Ora sposto la mia attenzione su di te:  tu vuoi crescere e migliorare, per te, per la tua famiglia? Hai obbiettivi da conquistare? Un problema che vorresti divenisse un progetto da cui ottenere successo?

Se è un SI, allora ti aspettiamo!!!   www.informazionecrescita.it info@informazionecrescita.it

Per i libri: www.podrescaedizioni.it

Sonia Casotto

Dalla coppia alla famiglia: un percorso di crescita e consapevolezza

Dalla coppia alla famiglia

Dalla coppia alla famiglia: la storia di un percorso

Dalla coppia alla famiglia” è un percorso di studio che nasce dalle esperienze personali, mia e di Michela rispetto alla nascita delle nostre figlie: Miriam e  Sara.

Premetto che mia figlia ha 14 anni mentre Sara ha 10 mesi,  possiamo dire 2 generazioni a confronto. Da queste due  diverse esperienze è emerso cosa è stato utile conoscere, cosa  avremmo voluto sapere prima, che cosa ancora forse ancora  non sapevamo quando eravamo in attesa di divenire mamme  e che avrebbe fatto la differenza.

Il punto di partenza: la scelta

Partiamo da ciò che ha funzionato: aver scelto di avere un figlio.
Non che le sorprese non vadano bene, ma la scelta rende tutto più forte. Aver maturato abilità di comunicazione all’interno della coppia permette di dire sempre tutto con verità e con abilità di non ferire. Si condivide l’entusiasmo, la gioia e ci si permette di scioglie dubbi, paure, impressioni su come sarà la gravidanza il parto, la vita a tre…o a quattro.

Cosa avremmo voluto sapere di più?

Bé, 14 anni fa direi…tutto!!!

Fondamentalmente sapere che potevo scegliere e con quali criteri scegliere, quali esami fare in gravidanza, i luoghi del parto, come sceglierli e perché, come far nascere mia figlia, sapere le varie alternative e i loro aspetti positivi e negativi, come ogni scelta cambia il suo arrivo nel mondo e la sua vita.

Avrei voluto comprendere che questa parte essenziale della vita di una donna era nelle mie mani innanzitutto e nelle mani esperte di persone che mi avrebbero aiutato a scegliere la cosa più giusta da fare e non che io solo dovevo fare quello che l’altro mi diceva senza comprendere.

Il dare alla luce una nuova vita è un passaggio di crescita fondamentale nella vita di ogni donna e di ogni uomo e sentire che si può vivere questo pienamente ci rende persone diverse, consapevoli del potenziale umano.

Il punto è che puoi scegliere consapevolmente solo se sai, se possiedi informazioni e conoscenze

E’ infatti grazie alle esperienze e alle conoscenze accumulate da diverse persone negli anni, che Michela è riuscita a scegliere, con consapevolezza, quali persone l’avrebbero accompagnata nella sua esperienza di partoriente e futura mamma.

Lo staff del percorso “Dalla coppia alla famiglia”

Abbiamo scelto esperti in varie discipline per “coprire” tutte le più importanti aree relative all’evento della nascita: da quello prettamente medico, fino a quello relazionale e umano.

  • Federica Tomasi, ostetrica
    Conosce i diversi tipi di parto e ha provato a sostenere le donne in diversi luoghi del parto. Una persona formata e competente il cui fine è permettere alle donne di conoscere, divenire consapevoli e scegliere il loro parto nel pieno rispetto della diversità di ciascuno.
  • Paolo Rocchetti, medico e conduttore di percorsi di crescita
    Medico di base, omeopata, conduttore di percorsi di ci seguirà nel percorso, Medico di base, omeopata (ha insegnato all’Università di Naturopatia), conduttore dei percorsi di crescita “La Mente” e “Respiro Circolare”, esperto di alimentazione, è specializzato in molti ambiti dell’aspetto umano.  Una persona col quale confrontarsi per comprendere cosa scegliere per la propria salute e quella della famiglia.

Cosa fare poi con tutte queste informazioni?

Queste informazioni, grazie agli strumenti raffinati, quali sono le abilità umane, diverranno le scelte personali di ogni coppia che permetteranno di vivere a pieno, in maniera consapevole quello che è un momento straordinario della vita la possibilità di divenire mamma e papà.

Qui siamo di scena noi, con l’insegnare l’abilità di comunicare e l’abilità di scegliere, direttamente dal percorso Abilità & Progetti.

Dove trovo le informazioni del corso?

Se vuoi saperne di più, sabato 7 novembre, ore 17.30 ci sarà una serata di presentazione del progetto nella Biblioteca Comunale, Ex Parrocchiale in via Montemerlo, 1 a Cervarese Santa Croce

Oppure ci puoi contattare a uno dei seguenti indirizzi:

info@informazionecrescita.it
sonia@informazionecrescita.it
michela@informazionecrescita.it

Inoltre,

nell’immagine del volantino qui sotto trovi date, orari e informazioni essenziali del percorso “Dalla coppia alla famiglia”.

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Se le nostre attività ti piacciono, ricordati di seguirci sulla nostra pagina Facebook.

Grazie per l’attenzione,

Sonia e Michela Casotto

Centro estivo Vacanze Insieme!

Masterchef Junior, nell'edizione 2014 di Centro Estivo Vacanze Insieme

Masterchef Junior, nell’edizione 2014 di Centro Estivo Vacanze Insieme

Ciao a tutti, questa settimana è iniziato il centro estivo Vacanze Insieme!

Come l’anno precedente, i nostri piccoli ospiti potranno passare del tempo di qualità, fra laboratori creativi, divertimento e – perché no? – anche i compiti!

Bambini e ragazzi scopriranno che avere belle relazioni rende tutto più interessante: le cose difficili sembrano meno complicate, le cose belle diventano…più belle!

Tornano i laboratori sulla comunicazione e sulle abilità di relazione

Visto il successo dell’anno scorso, anche quest’anno riproponiamo i laboratori della Scuola delle Abilità, dove i ragazzi imparano i principi base della comunicazione, della comprensione, del dare attenzione. Ecco alcune testimonianze dell’anno precedente.

Nei laboratori creativi impariamo tante cose nuove!

Nei laboratori creativi impariamo tante cose nuove!

Cosa ti è stato più utile?
Diverse risposte a questa domanda sono state relative alle abilità.
C’è chi ha imparato «come si comunica», chi ha fatto un’esperienza inedita, poiché ha appreso «principi di comunicazione che negli altri centri estivi non c’erano», chi è stato contento di «imparare a dare più attenzione e guardare l’altro negli occhi» e chi come funziona il meccanismo della comprensione «dove uno parla e l’altro ascolta bene». 

Cosa hai imparato grazie alle abilità apprese?
Fra le risposte, c’è chi ha trovato utile apprendere che la comunicazione produce comprensione e ci dice che ha imparato a «non ferire gli altri e avere buone relazioni» e chi ha imparato che «la comunicazione è importantissima».

Vacanze Insieme è laboratori, divertimento, cura, attenzione, relazioni.
Un luogo dove bambini e ragazzi si esprimono liberamente, un contesto dove è curata e mantenuta la relazione corretta e senza ferite.

Un posto dove tutti possono imparare divertendosi e divertirsi, imparando!

 

Se vuoi saperne di più, trovi qui tutte le informazioni: http://www.informazionecrescita.it/centro-estivo/

o

puoi contattare direttamente le responsabili del progetto: