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Dalla coppia alla famiglia: un percorso di crescita e consapevolezza

Dalla coppia alla famiglia
Dalla coppia alla famiglia: la storia di un percorso

Dalla coppia alla famiglia” è un percorso di studio che nasce dalle esperienze personali, mia e di Michela rispetto alla nascita delle nostre figlie: Miriam e  Sara.

Premetto che mia figlia ha 14 anni mentre Sara ha 10 mesi,  possiamo dire 2 generazioni a confronto. Da queste due  diverse esperienze è emerso cosa è stato utile conoscere, cosa  avremmo voluto sapere prima, che cosa ancora forse ancora  non sapevamo quando eravamo in attesa di divenire mamme  e che avrebbe fatto la differenza.

Il punto di partenza: la scelta

Partiamo da ciò che ha funzionato: aver scelto di avere un figlio.
Non che le sorprese non vadano bene, ma la scelta rende tutto più forte. Aver maturato abilità di comunicazione all’interno della coppia permette di dire sempre tutto con verità e con abilità di non ferire. Si condivide l’entusiasmo, la gioia e ci si permette di scioglie dubbi, paure, impressioni su come sarà la gravidanza il parto, la vita a tre…o a quattro.

Cosa avremmo voluto sapere di più?

Bé, 14 anni fa direi…tutto!!!

Fondamentalmente sapere che potevo scegliere e con quali criteri scegliere, quali esami fare in gravidanza, i luoghi del parto, come sceglierli e perché, come far nascere mia figlia, sapere le varie alternative e i loro aspetti positivi e negativi, come ogni scelta cambia il suo arrivo nel mondo e la sua vita.

Avrei voluto comprendere che questa parte essenziale della vita di una donna era nelle mie mani innanzitutto e nelle mani esperte di persone che mi avrebbero aiutato a scegliere la cosa più giusta da fare e non che io solo dovevo fare quello che l’altro mi diceva senza comprendere.

Il dare alla luce una nuova vita è un passaggio di crescita fondamentale nella vita di ogni donna e di ogni uomo e sentire che si può vivere questo pienamente ci rende persone diverse, consapevoli del potenziale umano.

Il punto è che puoi scegliere consapevolmente solo se sai, se possiedi informazioni e conoscenze

E’ infatti grazie alle esperienze e alle conoscenze accumulate da diverse persone negli anni, che Michela è riuscita a scegliere, con consapevolezza, quali persone l’avrebbero accompagnata nella sua esperienza di partoriente e futura mamma.

Lo staff del percorso “Dalla coppia alla famiglia”

Abbiamo scelto esperti in varie discipline per “coprire” tutte le più importanti aree relative all’evento della nascita: da quello prettamente medico, fino a quello relazionale e umano.

  • Federica Tomasi, ostetrica
    Conosce i diversi tipi di parto e ha provato a sostenere le donne in diversi luoghi del parto. Una persona formata e competente il cui fine è permettere alle donne di conoscere, divenire consapevoli e scegliere il loro parto nel pieno rispetto della diversità di ciascuno.
  • Paolo Rocchetti, medico e conduttore di percorsi di crescita
    Medico di base, omeopata, conduttore di percorsi di ci seguirà nel percorso, Medico di base, omeopata (ha insegnato all’Università di Naturopatia), conduttore dei percorsi di crescita “La Mente” e “Respiro Circolare”, esperto di alimentazione, è specializzato in molti ambiti dell’aspetto umano.  Una persona col quale confrontarsi per comprendere cosa scegliere per la propria salute e quella della famiglia.

Cosa fare poi con tutte queste informazioni?

Queste informazioni, grazie agli strumenti raffinati, quali sono le abilità umane, diverranno le scelte personali di ogni coppia che permetteranno di vivere a pieno, in maniera consapevole quello che è un momento straordinario della vita la possibilità di divenire mamma e papà.

Qui siamo di scena noi, con l’insegnare l’abilità di comunicare e l’abilità di scegliere, direttamente dal percorso Abilità & Progetti.

Dove trovo le informazioni del corso?

Se vuoi saperne di più, sabato 7 novembre, ore 17.30 ci sarà una serata di presentazione del progetto nella Biblioteca Comunale, Ex Parrocchiale in via Montemerlo, 1 a Cervarese Santa Croce

Oppure ci puoi contattare a uno dei seguenti indirizzi:

info@informazionecrescita.it
sonia@informazionecrescita.it
michela@informazionecrescita.it

Inoltre,

nell’immagine del volantino qui sotto trovi date, orari e informazioni essenziali del percorso “Dalla coppia alla famiglia”.

Dalla coppia alla famigliaDalla coppia alla famiglia_2

 

Se le nostre attività ti piacciono, ricordati di seguirci sulla nostra pagina Facebook.

Grazie per l’attenzione,

Sonia e Michela Casotto

Centro estivo Vacanze Insieme!

Masterchef Junior, nell'edizione 2014 di Centro Estivo Vacanze Insieme
Masterchef Junior, nell’edizione 2014 di Centro Estivo Vacanze Insieme

Ciao a tutti, questa settimana è iniziato il centro estivo Vacanze Insieme!

Come l’anno precedente, i nostri piccoli ospiti potranno passare del tempo di qualità, fra laboratori creativi, divertimento e – perché no? – anche i compiti!

Bambini e ragazzi scopriranno che avere belle relazioni rende tutto più interessante: le cose difficili sembrano meno complicate, le cose belle diventano…più belle!

Tornano i laboratori sulla comunicazione e sulle abilità di relazione

Visto il successo dell’anno scorso, anche quest’anno riproponiamo i laboratori della Scuola delle Abilità, dove i ragazzi imparano i principi base della comunicazione, della comprensione, del dare attenzione. Ecco alcune testimonianze dell’anno precedente.

Nei laboratori creativi impariamo tante cose nuove!
Nei laboratori creativi impariamo tante cose nuove!

Cosa ti è stato più utile?
Diverse risposte a questa domanda sono state relative alle abilità.
C’è chi ha imparato «come si comunica», chi ha fatto un’esperienza inedita, poiché ha appreso «principi di comunicazione che negli altri centri estivi non c’erano», chi è stato contento di «imparare a dare più attenzione e guardare l’altro negli occhi» e chi come funziona il meccanismo della comprensione «dove uno parla e l’altro ascolta bene». 

Cosa hai imparato grazie alle abilità apprese?
Fra le risposte, c’è chi ha trovato utile apprendere che la comunicazione produce comprensione e ci dice che ha imparato a «non ferire gli altri e avere buone relazioni» e chi ha imparato che «la comunicazione è importantissima».

Vacanze Insieme è laboratori, divertimento, cura, attenzione, relazioni.
Un luogo dove bambini e ragazzi si esprimono liberamente, un contesto dove è curata e mantenuta la relazione corretta e senza ferite.

Un posto dove tutti possono imparare divertendosi e divertirsi, imparando!

 

Se vuoi saperne di più, trovi qui tutte le informazioni: http://www.informazionecrescita.it/centro-estivo/

o

puoi contattare direttamente le responsabili del progetto:

 

 

 

Un giorno di (stra)ordinaria comprensione

L’articolo che stai per leggere riprende idealmente il filo di quello scritto la settimana scorsa sulla comprensione. Se non lo hai letto, ti invito a darci un occhio.

Nasceva da un dubbio: sappiamo davvero cos’è la comprensione, oppure è qualcosa di fumoso e inafferrabile? Ho pensato che scriverne una sintesi potesse essere utile, ma non ne ero certo. Mancava qualcosa. Quel qualcosa è arrivato ieri, grazie a Ilaria, mia moglie.

Ilaria qualche giorno fa si è è trovata a chiacchierare con un’amica. L’amica ha bisogno di parlare tanto. Alla fine le dice:

«Mi sento davvero bene dopo questa conversazione. Non so nemmeno spiegare perché.»

Ha una sensazione intensa la sua amica, come se si sentisse piena e leggera al tempo stesso. È qualcosa di inedito, che non riesce a spiegare e soprattutto, non sa cos’è.
Mia moglie ci pensa. Hai presente Archimede Pitagorico, nei fumetti di Paperino, quando gli si accende la lampadina in testa? A Ilaria quel giorno succede uguale.
«È perché ti ho compresa!» dice infine.

lampadina
Eureka! Era la comprensione!

E le spiega per filo e per segno cos’è la comprensione e come funziona. Quella sensazione di benessere era la comprensione!

Questo esempio, tratto da un episodio realmente accaduto, è molto importante. Come abbiamo già visto, la comprensione è un elemento fondante delle relazioni, ma non sempre si sa cos’è. Al punto che, quando viene data, non si sa riconoscere. Ci sentiamo bene, ma non sappiamo perché.

La comprensione è importante come mangiare sano e respirare aria buona, però alle persone arriva in modo sporadico, casuale. Ogni tanto sì, ogni tanto no, ogni tanto forse.
È un po’ come il tempo: oggi piove, domani le previsioni dicono di no – ma poi, quando mai ci azzeccano? – e dopodomani? Già non si sa più cosa accadrà. E l’estate come sarà? E l’inverno? Posso programmare una gita da qui a tre settimane? Parto per il mare, ma ho sempre il pensiero che forse il tempo mi rovinerà la vacanza.

Pensa invece come ti sentiresti, se sapessi con certezza che partendo per il mare troverai sempre il sole.

Il punto importante è questo: se so riconoscere come e quando avviene la comprensione, posso replicare questa condizione sempre. Niente più comprensione a caso. Quando voglio essere compreso so come fare. Quando voglio comprendere, anche.
Immagina di comunicare e di essere compresa/o sempre.

Ogni volta che qualcuno ti ascolta, ti comprende.
Ogni volta che tu ascolti qualcuno, lo comprendi.
Immagina che a ogni comunicazione, segua sempre la comprensione.
Moglie e marito si comprendono sempre.
Genitori e figli si comprendono sempre.
Gli amici, fra di loro, si comprendono sempre.
Sul lavoro, i colleghi riescono a comprendersi sempre.

È utopia? Ovviamente sì. Ma non perché sia impossibile.
Al momento è solo troppo difficile. Non abbiamo ancora le abilità e la conoscenza per capire che tutto funzionerebbe meglio con la comprensione.
È solo questo che ci manca: conoscenza e abilità. La conoscenza per capire che la comprensione è un meccanismo che si può replicare sempre, a ogni comunicazione, e che le abilità per ottenerla si possono apprendere.

Perché almeno in alcuni ambiti della vita, questa utopia deve essere possibile. In famiglia si può realizzare. Pensa a una famiglia dove la comprensione sia stabile. Pensa a una moglie e un marito che sono certi di ricevere comprensione quando comunicano. E anche quando ferite, tensioni e incomprensioni ci dovessero essere, come in tutte le coppie del mondo, sarebbero risolte in fretta perché la comprensione è ormai diventata un fatto ordinario. Come il pranzo e la cena, che arrivano sempre. Nessuno si domanda: ma oggi mangeremo? È certo che si mangia! E la comprensione? Sempre anche quella!

La comprensione deve diventare così: certa e stabile. Almeno in famiglia, nelle relazioni più importanti, è utile spendersi per ottenere questo risultato.

Si può e si deve, mi verrebbe da dire. E si deve proprio perché si può. Basta sapere come fare.

Qui in InformAzioneCrescita ci siamo formati per trasmettere questa conoscenza. A breve avremo le date per i prossimi corsi di Abilità&Progetti, le cui prime lezioni sono proprie dedicate alla comunicazione e alla comprensione.
Per i ragazzi invece è già attivo il bellissimo percorso della Scuola delle Abilità, uno studio che fornirà loro utili strumenti per vivere la propria vita al meglio.

E la tua esperienza con la comprensione com’è? Sei certo di trovare bel tempo ogni volta che vai in vacanza? O hai ancora margini di incertezza?
Facci sapere la tua opinione, e alla prossima!

 

ps: ringrazio mia moglie Ilaria che mi ha permesso di raccontare questo episodio.

A che mi serve la comprensione?

Spesso la comprensione non si sa bene a cosa serva. Sì, è una bella cosa, ma se anche non la si ottiene si va avanti uguale. Una cosa che si sente spesso dire in giro è il classico: “Io le cose gliele ho dette, poi se vuole capire, capisce. Altrimenti, pazienza.”
Credo che per molte persone ricevere comprensione sia ancora un fatto sporadico, casuale o abbastanza sconosciuto. Ho pensato quindi che valesse la pena di scriverci due righe.
Sarà stata una buona idea? Me lo farai sapere alla fine di questo post!

Cos’è la comprensione?

Partirò da lontano.
Comprensione deriva dal latino cumprehendere, cum = insieme, prehendere= prendere. Quindi comprendere è prendere insieme, contenere in sé. Continua la lettura di A che mi serve la comprensione?

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Perché farsi buoni amici

Gli amici sono importanti. Avere una propria rete di relazione è importante. Ma quanto? E perché?


Pensa all’aria: se è poca, viziata, stantia, sporca, si respira male. Se manca del tutto, non si respira per niente. In quel caso, per quanto possa essere bravo in apnea, non ho speranza sul lungo periodo. Con le relazioni è uguale.
Perciò in questo articolo parlerò dell’importanza di avere buoni amici. Continua la lettura di Perché farsi buoni amici