A che mi serve la comprensione?

Spesso la comprensione non si sa bene a cosa serva. Sì, è una bella cosa, ma se anche non la si ottiene si va avanti uguale. Una cosa che si sente spesso dire in giro è il classico: “Io le cose gliele ho dette, poi se vuole capire, capisce. Altrimenti, pazienza.”
Credo che per molte persone ricevere comprensione sia ancora un fatto sporadico, casuale o abbastanza sconosciuto. Ho pensato quindi che valesse la pena di scriverci due righe.
Sarà stata una buona idea? Me lo farai sapere alla fine di questo post!

Cos’è la comprensione?

Partirò da lontano.
Comprensione deriva dal latino cumprehendere, cum = insieme, prehendere= prendere. Quindi comprendere è prendere insieme, contenere in sé.

Per fare un esempio con la geometria, nel disegno qui sotto, i quadrati più piccoli sono com-presi, cioè contenuti in sé dai quadrati via via più grandi.

I quadrati sono compresi dentro altri quadrati
I quadrati sono compresi dentro altri quadrati

 

Facciamo un altro esempio.
Prova a prendere un oggetto, qualcosa di piccolo, come una gomma, un piccolo frutto, qualsiasi cosa che stia nelle tue mani. Prendilo delicatamente con entrambe le mani, senza afferrarlo, come se dovessi proteggerlo. Ce l’hai? Ecco, ora lo hai compreso.

La comprensione è come se qualcuno ti prendesse con entrambe le mani e ti custodisse dentro di sé.

La comprensione è protezione
Il tuo pensiero, la tua verità, i tuoi dubbi, la tua gioia, il tuo dolore, qualsiasi cosa tu stia esprimendo, lo prende con sé, come un oggetto prezioso e lo fa suo. Fa parte di sé esattamente come fa parte di te. Quella cosa che prima era solo tua, ora esiste anche per lui.
Non è bellissimo?

Effetti della comprensione

Questo cosa produce? Gli effetti sono svariati.
Il primo: se sono compreso mi sento bene. Mi sento accettato e accolto. Ho perfino una sensazione di benessere a livello fisico, mi sento pieno, mi sento completo.
Un po’ come – passami il paragone – dopo una gustosa mangiata in vacanza (che per me può essere un buon piatto di spaghetti ai frutti di mare e per te qualsiasi altra cosa ti crei benessere), di quelle che ti lasciano pieno non solo nel corpo, ma anche nell’animo.
Di fatto, che succede?
Succede che qualcun altro sente quello che sento io. Non sono più solo. Siamo più vicini, siamo più uniti. La comprensione unisce le persone, annulla le distanze fra individui.

Il secondo elemento è più tecnico.
Nel momento in cui qualcosa che ho dentro viene compreso da qualcun altro, lo vedo meglio anch’io. Ne sono più consapevole. Capisco meglio una parte di me.

Quando comunico, di fatto sto tirando fuori da me qualcosa che avevo dentro. Pensalo proprio come un atto fisico. Prima era dentro e non lo vedevo bene. Poi lo comunico, viene visto e fatto proprio da un altro. Adesso quel contenuto, quella comunicazione, è molto più reale di prima perché la vediamo in due.
Se la vedono in cinque, diventa ancora più reale. Se la vedono in mille, è impossibile dubitarne.

La comprensione è il nutrimento dell’individuo.

Così come il cibo è il nutrimento del corpo, allo stesso modo funziona la comprensione. Un corpo senza cibo o con cibo di scarsa qualità non funziona bene. Altrettanto accade all’individuo, se non riceve abbastanza comprensione.

La comprensione è il nutrimento dell'individuo
La comprensione è il nutrimento dell’individuo

 

Progetti e collaborazioni efficaci hanno, come elemento fondante, una buona comunicazione e una buona comprensione.
È molto difficile pensare di fare qualcosa insieme, se prima le parti in gioco (moglie-marito, genitori-figli, dipendenti-datore di lavoro, organizzatore-collaboratori) non si sono comprese e vicenda.

La comprensione è un’esigenza umana, irrinunciabile.
Si può anche stare senza, ma si vive davvero male. Riceverla non è automatico e spesso nemmeno facile. Tuttavia, penso sia meglio attivarsi per averla, piuttosto che rinunciare.

È facile ottenere la comprensione?

In teoria, ti direi di sì. Siamo nati per conoscerci e comprenderci a vicenda. Tuttavia, come l’esperienza di ognuno insegna, la realtà è un po’ diversa.

La comprensione si ottiene tramite la comunicazione. Che io sappia, non esiste altro modo. E la comunicazione è un’abilità complessa e raffinata.

Quindi, la possibilità di dare e ricevere comprensione è direttamente proporzionale a quanto la comunicazione fra le persone sia pulita. E con pulita, intendo priva di ferite o di comportamenti lesivi. Sulle ferite bisognerebbe aprire un capitolo a parte (e non è detto che non lo faremo). Qui mi limiterò a esporre quello che è quasi un modello matematico: se ci sono ferite nella comunicazione, la comprensione sarà poca, o assente.

Per essere più chiari
La comprensione e le ferite sono come la luce e l’ombra: dove sta una non può stare l’altra. Magari ci sono le eccezioni, magari si può avere una reale comprensione con delle ferite aperte, ma è comunque molto difficile.

Se tu mi ferisci, il dolore e la rabbia del momento mi impediscono di comprenderti.
Se io ti ferisco, me lo impedisce il mio senso di colpa.
Per dare e ottenere comprensione, l’ideale è stare in una situazione relazionale che sia priva di ferite.

Ovviamente la realtà in cui viviamo spesso funziona al contrario. Ci sono ancora tanti ambiti dove la comunicazione, la comprensione, l’assenza di ferite sono merce rara.

La sfida è quindi trovare o costruire un ambiente di relazione dove le abilità di comunicazione siano elevate e la comprensione scorra senza intoppi, come un fiume in piena nel suo alveo.
Per gli adulti, questo ambiente privilegiato è auspicabile sia la relazione di coppia.

Sfatiamo un mito: la comprensione non arriva gratis

Prima di chiudere, una domanda: la comprensione bisogna ottenerla sempre?
Sì e no.

Sì, nel senso che è una mia esigenza di essere umano.
No, nel senso che non è un diritto, in quanto nessuno può essere obbligato a darmela. È una scelta della persona.

Che significa?
Significa che ottenere comprensione è un bisogno irrinunciabile, ma che devo cercare di soddisfare, mettendoci il mio impegno. È una mia responsabilità.

Ti faccio l’esempio della casa. Per vivere devo averne una, ma non mi capita per caso, senza impegno. La casa me la devo cercare, e poi devo trovare i soldi per pagarla, sia che io affitti o acquisti.

Riassumendo: la comprensione forse è un po’ diversa da come l’avevo pensata; mi serve, ma non me la regala nessuno; per averla (e anche darla) ci vuole un ambiente di relazione adatto, – ti puoi fare un’idea leggendo il post sull’amicizia –  e mi occorrono una serie di abilità (qui ne ho solo accennate un paio, comunicare e non ferire, ma sono molte di più), che devo imparare o migliorare.
Ti sei scoraggiato? Non farlo.
Ecco perché.

Le buone notizie

Tutti possono ottenere la comprensione.
E quando dico tutti, intendo davvero tutti. Non è qualcosa che sia precluso a qualcuno. In quanto esseri umani, siamo predisposti per dare e ricevere comprensione.
Questo non significa che sia facile o difficile alla stessa maniera.

Significa che, come spesso accade, è questione di abilità. C’è l’abilità di dare comprensione e c’è quella di ottenerla.

Il mezzo per produrre comprensione fra due o più individui, come abbiamo accennato, è la comunicazione.
E la comunicazione è un’abilità di relazione, forse una delle più importanti, e guarda caso, si può apprendere anche quella.
Certo, ha un suo livello di profondità e di complessità. Comunicare in modo corretto non è automatico. A qualcuno viene semplice, per altri è complicatissimo. Tuttavia, si può apprendere, con alcune nozioni teoriche e tanto esercizio.

Ti interessa la comprensione? Pensi di non averne abbastanza? Senti di averne quanto basta, ma ne vorresti di più?
La soluzione è migliorare le tue abilità nella comunicazione.

E se non sai come fare, non preoccuparti.
Tutto quello che scriviamo, le attività che organizziamo, le conferenze e i corsi che attiviamo in InformAzioneCrescita riguardano, in fin dei conti, le abilità di relazione. E  in primis proprio la nostra amica comunicazione.

Sulla comprensione potremmo scrivere ancora qualche chilometro di parole. Questo è stato solo un primo assaggio.
È stato utile? Spero di sì.

Continua a seguirci e alla prossima!

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